Il cielo nello stagno
by don Aurelio
Il nostro poeta Eugenio Montale ha scritto: "L’uomo di oggi guarda ma non contempla, vede ma non pensa". Se ci si mette davanti a uno stagno durante una gita in campagna, è forte la tenta-zione di gettarvi un sasso per infrangere quell’immobilità. E così quello specchio mirabile, che ci rendeva disponibile il cielo con il suo splendore, i suoi colori, i giochi delle nubi e il senso dell’infinito, cade in frantumi e noi ci fermiamo a guardare il movimento delle onde, il fuggire dei girini e l’agitarsi delle foglie galleggianti.
Siamo nella vita, molto attenti a tutto ciò che fa rumore e scompiglio, alle realtà più immediate e provocatorie. Non sappiamo né contemplare né pensare, né approfondire né entrare nel segreto delle cose. Anzi come lo stagno riflette e rimanda al cielo, così molte realtà ed eventi ci potrebbero spingere verso l’Alto, verso l’Altro, verso l’Oltre, ossia verso il mistero, il trascendente e il divino.
Prima di scagliare un sasso scopriamo la profondità del mistero. Ascoltiamo il silenzio parlante. Ci sono dei proverbi antitetici: "Chi tace acconsente e chi tace non dice niente". Il silenzio è di sua natura ambiguo: spesso è taciturnità indifferente o priva di pensieri. Sappiamo che esistono silenzi che colpiscono più di una parola urlata.
Il vero tacere è tutt’altro che facile, soprattutto quando ci si vuole far notare dagli altri, in modo particolare dal potente di turno. Il silenzio favorisce la neutralità. N. Machiavelli e T. Livio hanno scritto: "Chi sta neutrale è odiato da chi perde e disprezzato da chi vince". Non ci si può illudere di assiderci comodamente sopra le parti, evitando i rischi di una scelta, soprattutto quando l’una o l’altra decisione sono oggettivamente indifferenti o analoghe. Si deve avere il coraggio di scoprire dove c’è il bene e dove c’è il male, il vero e il falso. Volersi conservare neutrali in modo asettico e soprattutto per quieto vivere o, come si usa dire oggi, per "buonismo", o per "irenismo", merita la valutazione del Machiavelli.
2026-03-25