Seconda domenica di Quaresima 2026

by don Aurelio

Se la prima domenica di Quaresima ci ha chiamati a scendere nel deserto della nostra interiorità per affrontare le tentazioni, la seconda ci invita a salire sul monte. La Trasfigurazione di Gesù è un momento di sosta luminosa: serve a dare coraggio ai discepoli (...e a noi) prima di affrontare la salita verso Gerusalemme e la Croce. È l'invito a non fermarsi alle apparenze delle difficoltà quotidiane, ma a cercare il senso ultimo delle cose. Ecco le letture:

  • Genesi 12,1: la chiamata di Abramo
  • Salmo 32: la speranza nell’amore del Signore
  • 2 Timoteo 1,8: la vocazione alla santità
  • Matteo 17,1: la Trasfigurazione

Domande esistenziali e percorsi di riflessione

L’esperienza di Abramo ci insegna che per ricevere una promessa bisogna essere disposti a lasciare una sicurezza. Spesso restiamo bloccati in situazioni che non ci rendono felici... La Fede, invece, è un movimento verso l’ignoto, fidandosi di Dio.

1) La chiamata e il coraggio di partire
  • Sono capace di lasciare le mie "certezze" per seguire una promessa di bene?
  • Quale "terra" (abitudine, zona di comfort, pregiudizio...) mi è chiesto di abbandonare oggi per crescere?
Quando mi sento bloccato nelle mie solite dinamiche: un rancore che non mollo, un lavoro vissuto con rassegnazione, la paura di cambiare..., riesco a sentire l’invito a "uscire"? Cosa mi impedisce davvero di fidarmi di una strada nuova?

2) La bellezza che trasfigura la realtà

  • So riconoscere i momenti di "trasfigurazione" nella mia vita quotidiana?
  • Cerco la bellezza che salva o mi lascio schiacciare dal cinismo della routine?
Nelle giornate più pesanti, so fermarmi a contemplare un gesto di bontà, un raggio di sole o il sorriso di un collega? Mi accorgo che questi piccoli sprazzi di luce sono necessari per non perdere la bussola e per affrontare i problemi con uno spirito diverso?

3) Il primato dell’ascolto nel rumore

  • A quali voci do davvero ascolto durante la mia giornata?
  • Il comando "Ascoltatelo", riferito a Gesù, che spazio trova nel mio disordine interiore?
Tra le notifiche continue dello smartphone, le pretese degli altri e i miei pensieri ansiosi, riesco a ritagliare dieci minuti di silenzio autentico? Cosa accadrebbe se provassi a mettere in "muto" il mondo per ascoltare ciò che la mia coscienza profonda o Dio mi stanno suggerendo?

4) La missione: dal monte alla valle

  • La mia fede è un rifugio per scappare dai problemi o una forza per affrontarli?
  • Riesco a scorgere la gloria di Dio anche quando il cammino si fa faticoso o attraversa la sofferenza?
Quando vivo un fallimento o una delusione, cerco subito una distrazione facile per non soffrire o provo a chiedere aiuto per vedere una luce oltre quel buio? Sono capace di portare un po’ della speranza che ricevo a chi, vicino a me, sta vivendo un momento difficile?

5) La comunione e la condivisione del dono

  • Vivo la mia ricerca spirituale come un fatto privato o sento il bisogno di camminare con gli altri?
  • Sono capace di gioire della "luce" e dei successi altrui, o prevale in me l’invidia?
Quando vivo un momento di particolare gioia o ricevo un’intuizione profonda che mi fa stare bene, cerco di custodirla solo per me o provo a condividerla con qualcuno (un amico, il partner, un collega) per incoraggiarlo? Nelle mie relazioni, sono uno che "accende la luce" o che tende a spegnere l’entusiasmo degli altri?
Il Signore ci chiede di ascoltarlo, di lasciarci guidare e di portare luce: dopo essere stati sul monte, siamo inviati nella valle, nelle nostre famiglie, nel lavoro, nelle relazioni e nelle scelte quotidiane. Continuiamo il nostro cammino quaresimale, chiediamo al Signore di aiutarci a vedere la Sua gloria nelle piccole cose della vita, a trasfigurarci interiormente per trasfigurare la società in cui siamo inseriti.

2026-02-28